Dirigenti e manager disoccupati over 50: dal Welfare un incentivo a chi li assume

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da LA REPUBBLICA del 22/05/2013

Dirigenti e manager disoccupati over 50: dal Walfare un incentivo a chi li assume

L'agenzia Italia Lavoro mette a disposizione circa 10 milioni per le aziende che offrono contratto sia a tempo determinato, sia a tempo, sia a progetto per almeno 12 mesi, a tutti i "quadri" che hanno perso il lavoro

Tra le categorie di lavoratori che hanno più difficoltà a trovare un impiego quando perdono il lavoro ci sono gli over 50. E tra questi, potrà sembrare poco credibile ai non addetti ai lavori, ma i dirigenti sono tra quelli che fanno ancora più fatica a riciclarsi, anche in posizioni al di sotti della loro qualifica precedente. E non è un mistero che le società di reclutamento non li prendano nemmeno in considerazione, proprio a causa dell'anagrafe.
Ora per i manager, ma non quelli con stipendi a sei zeri che costituiscono una ristretta minoranza nel nostro paese, arriva un piccolo aiuto da parte del ministero del Walfare. Dal 21 maggio è operativo un bando che mette a disposizione circa 10 milioni a fondo perduto, sotto forma di contributo per ogni dirigente assunto, alle società che presenteranno regolare domanda entro giugno.
Il bando riguarda i quadri over 50, oppure under 50 e donne che non hanno un impiego da almeno 6 mesi. Si intende che i lavoratori devono essere stati licenziati oppure abbiano risolto il loro rapporto dopo un procedimento di conciliazione. In pratica, la domanda di contributo non viene accolta nel caso in dirigente si sia licenziato per una sua decisione.
Ma quanto è stato stanziato per ogni assunzione? Si va dai 28mila euro (10mila se non si tratta di una Pmi) per un contratto a tempo determinato, 22mila euro (10mila per la grande impresa) in caso di contratto di almeno 24 mesi, 13mila euro (solo per le Pmi) per un contratto di almeno 12 mesi e 
5mila euro solo per le grandi imprse per contratti a progetto di almeno 12 mesi (e che prevedano almeno 42mila euro di compensi).
Come si vede non grandi cifre, ma come sostengono i rappresentanti dei "quadri" nemmeno gli stipendi medi dei dirigenti sono poi così elevati. Qualche settimana fa ha fatto scalpore uno studio Cgil sulla differenza delle retribuzioni nel settore bancario tra i top manager e gli impiegati, con i primi che guadagnano fino a 163 volte di più. Ma si tratta dei casi limite, legati alle retribuzioni degli istituti di credito più grandi. 
Questo non toglie che siano divari considerevoli. Ma nelle aziende - a parte le big quotate - i rapporti sono diversi. Secondo il rapporto OD&M Consulting sulle retribuzioni 2013, lo stipendio medio dei 110mila dirigenti del settore privato si aggira sui 110mila euro, quello dei quadri sui 54mila, impiegati 28mila e operai 23mila. Con un rapporto uno a quattro tra manager e operai.
Da qui il commento polemico di Silvestre Bartolini, presidente dell'associazione Cida-Manager e alte professionalità per l'Italia: "Certe retribuzioni milionarie, non solo dei manager, spesso non hanno senso e vanno regolamentate. Ma l'unica via per crescere è affidarci a chi può dare di più retribuendolo in modo oggettivo sulla base del suo contributo"
 
 
 
 
 
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